Nella seconda metà del 2013 una storica azienda padovana nel settore del movimento terra si rivolse al nostro Studio per valutare 39 contratti di locazione finanziaria stipulati con ben 7 società di leasing, delle quali 3 multinazionali, e il quadro che ne emerse fu davvero inquietante: il 51% dei contratti analizzati presentava un’usura originaria.

Non stiamo parlando della “finta” usura ottenuta sommando il tasso contrattuale con quello di mora, bensì di un’usura determinata secondo le indicazioni della Legge 108/96 e seguendo rigorosamente le direttive di Banca d’Italia.

Ma com’è andata a finire? Il primo istituto di leasing coinvolto (multinazionale olandese) aveva in essere con il cliente ben 16 contratti relativi a macchine escavatrici, frantoi mobili, e macchine per il movimento terra; era inoltre presente un ulteriore contratto di leasing immobiliare risultato regolare, sul quale pendevano numerose rate insolute.

Dopo un primo scetticismo da parte dell’istituto abbiamo potuto esporre i risultati delle nostre valutazioni ad un membro del consiglio di amministrazione che, in seguito, ha confermato la veridicità della nostra analisi.

La trattativa stragiudiziale, molto accesa e difficile, si è protratta per alcuni mesi ed alla fine l’imprenditore ha ottenuto una riduzione di 170.000 € da scontarsi dal contratto di leasing immobiliare, liberandolo quindi da una posizione che potenzialmente rischiava di farlo fallire.

Il secondo istituto coinvolto (storico gruppo americano attivo anche nei più importanti settori strategici industriali e tecnologici) è risultato avere 3 contratti già conclusi per autoveicoli (usura per circa 14.000 €), ed uno ancora in essere relativo ad una Lamborghini Gallardo (usura per 50.000 €).

Proprio su quest’ultimo si è concentrata la discussione, per il quale abbiamo tentato una trattativa stragiudiziale chiedendo la compensazione di 64.000 €.

Purtroppo la miopia di questo istituto li ha portati a chiedere il sequestro del mezzo senza nemmeno valutare la veridicità delle nostre affermazioni: di tutta risposta, tramite i nostri legali, abbiamo richiesto ed ottenuto il dissequestro del mezzo per fondati motivi oggettivi riportati chiaramente nella nostra perizia tecnica.

Ne è quindi nata una causa civile, conclusasi a fine 2014 con una CTU che ha pienamente confermato i nostri risultati: il cliente, pertanto, ha versato all’istituto di leasing 10.000 € a conclusione dei rapporti, diventando inoltre proprietario di un’auto sportiva del valore di mercato di 80.000 €.

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