Nel 2015 è stato richiesto all’Ing. Paolo Cesari di occuparsi dell’attività di consulenza tecnica di parte (CTP) a difesa di una società del settore eolico, nell’ambito di una consulenza d’ufficio (CTU) presso il foro di Bolzano.

Il caso vedeva coinvolta la società contro una banca altoatesina per un finanziamento di anticipazione fatture regolato in conto corrente, il tutto circoscritto a soli 2 anni di rapporto.

Durante la consulenza tecnica l’Ing. Paolo Cesari ha riscontrato che il contratto di finanziamento denominato “apertura di credito”, risultava in realtà concesso ed utilizzato esclusivamente per l’anticipo fatture ed il salvo buon fine: ne è derivato che i tassi debitori pattuiti risultavano rispettare i limiti della normativa anti usura se raffrontati alla categoria “apertura di credito”, ma non certo nel caso fossero stati raffrontati a quella “anticipi e sconti commerciali”, ipotesi, questa, più rappresentativa della realtà.

Il CTU, svolti i propri conteggi, ha proposto due soluzioni: la prima, in accoglimento delle indicazioni dell’Ing. Paolo Cesari che aveva rilevato l’usurarietà del finanziamento, prevedeva un credito per la ditta di circa 140.000 euro, mentre la seconda, avvalorando la tesi del “corretto operato” dell’istituto di credito, ipotizzava un credito per la ditta di 50 euro (cinquanta euro).

Nonostante vi fossero dei forti elementi di prova contro l’istituto, la società ha preferito evitare l’incognita di una sentenza, concordando quindi un importo risarcitorio di 90.000 euro.

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