Era solo la fine del 2015 quando un imprenditore padovano, titolare di una rivendita di ricambi per auto, si è rivolto allo Studio Financelab per verificare i propri rapporti bancari (conti correnti): la situazione è apparsa abbastanza critica, evidenziando per ben 3 istituti di credito un modus operandi oggettivamente vessatorio, con l’applicazione di interessi usurari ab origine, commissioni indeterminate e spese indebite.
Dopo la stesura delle tre perizie si è deciso presentare tre distinte richieste di accertamento tecnico preventivo (ATP), il tutto predisposto in maniera precisa e ponderata dall’Avv. Enrico Varricchio dello Sudio Legale Wise (Avv. Riccardo Rocca).
A distanza di qualche mese, quindi, sono state istruite le tre CTU che hanno portato ai seguenti risultati (crediti per il correntista):

  • 1° istituto di credito: 52.000 € (unica ipotesi).
  • 2° istituto di credito: 42.000 € (ipotesi migliore), 5.000 € (ipotesi peggiore).
  • 3° istituto di credito: 90.000 € (ipotesi migliore), 33.000 € (ipotesi peggiore).

Nonostante le trattative successive si siano dimostrate molto tese, ci possiamo ritenere tutti soddisfatti per aver ridotto (se non azzerato) le esposizioni di questo imprenditore, e ciò grazie anche all’ottimo lavoro di squadra che risulta essere sempre più determinante in questa tipologia di contenziosi.

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