Oggi vogliamo presentare una delle irregolarità rilevabili nei contratti di mutuo e di finanziamento, ossia l’usura.
L’usura è la pratica di fornire prestiti di denaro a tassi di interesse considerati illegali, tali da rendere il loro rimborso molto difficile, se non impossibile.

Vediamo quindi un caso reale: un contratto di mutuo stipulato con una importante banca ligure per l’acquisto di un piccolo immobile del valore di 55.000 € al tasso del 5,70%.

Ricordiamo che, alla data di sottoscrizione del contratto, il tasso soglia oltre al quale si manifesta l’usura bancaria era del 6,22%.
Ad un occhio inesperto sembrerebbe tutto normale, ma andando ad analizzare in modo più approfondito la posizione, ci si accorge di numerose spese che il cliente dovrà sostenere: l’istruttoria (150 €), le spese di incasso rata (2,5 €/rata), l’assicurazione obbligatoria del bene (822 €).

Qual’è allora il reale costo di questo mutuo? La risposta a questa domanda ci viene fornita dal calcolo del TAEG che, nel caso specifico, risulta essere del 6,28%, per cui superiore al tasso soglia del 6,22%.

Anche questo piccolo superamento del tasso soglia fa si che l’intera quota interessi versata – in questo caso 30.000 € – possa essere richiesta all’istituto di credito.

Tutto questo a dimostrazione che l’usura esiste e, con il giusto supporto sia tecnico che legale offerto da Financelab, possa essere combattuta con efficacia.

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