Gli oltre 200.000 soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca che negli ultimi due anni hanno visto svalutare il loro capitale investito fino ad un 90%, si ritrovano oggi a dover affrontare una situazione che risulta tutt’altro che chiara.

Sebbene ultimamente vi sia stata una mobilitazione di associazioni, dalle più piccole alle più grandi, a sostegno degli investitori, la triste realtà è che la perdita subita non è stata causata dal mercato – come avvenuto tra l’altro per le banche quotate in borsa – bensì è dovuta “presumibilmente” alla mala gestione da parte dei singoli dirigenti che, chiaramente, risponderanno di fronte alla giustizia.

La class action che molti propongono, pertanto, difficilmente porterà a risultati positivi e tantomeno portrà ricompensare i soci della perdita subita nel breve periodo.

Che fare allora? L’unica via percorribile è quella della valutazione di ogni singola posizione con il fine di verificare la regolarità di tutta la contrattualistica: infatti, solo se in presenza di una irregolare sottoscrizione sarà possibile rivalersi sugli istituti coinvolti, in caso contrario la strada del “recupero” sarà ardua, se non immpossibile.

Lo Studio Financelab, su queste specifiche questioni, offre un servizio di analisi dei diversi rapporti per verificare la corretta validità contrattuale, nonchè il rispetto delle direttive Consob e MiFid.

E come sempre, quando si parla di denaro, la regola aurea ci impone di affidarsi a dei professionisti. Lasciamo quindi che le associazioni si occupino di diesel-gate e di altre questioni di minor spessore.

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